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Opere dal 2016 ad oggi

emotion@vaccarone

Nel 2016 esegue per La Spezia un’opera pubblica, l’obelisco “Raggio di sole”, una scultura in marmo di Carrara alta sette metri.
E’ presente con 20 opere al Camec in occasione del 50° anniversario del convegno del  Gruppo ’63 che Vaccarone  promosse alla Spezia nel  1966 con N.Balestrini,  E.Sanguineti ed U.Eco .
Nel 2017 al Castello di Lerici ed alla Sala Mantero di Portovenere vengono esposte le 32 opere della mostra intitolata “Tra Lerice e Turbìa”. La Fondazione per l’Arte di Francoforte acquista sue 5 opere storiche.
Durante tutto il 2018 esegue 25 opere dedicate alla musica di Wagner  esposte nel 2019 nella Galleria d’Arte del Comune di Bayreuth e successivamente alla 58 Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

Opere dal 2016 ad oggi2022-01-14T12:01:22+01:00

Tutti per Vaccarone. La città rende omaggio al Maestro.

emotion@vaccarone

La mostra antologica di Francesco Vaccarone, dedicata alla carriera del pittore spezzino, ha aperto i battenti ieri pomeriggio al Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia.
Un vernissage in grande stile, con centinaia di cittadini presenti ed un incipit doveroso, attraverso le parole delle autorità e di coloro i quali hanno lavorato in questi mesi alla riuscita di questa manifestazione. Che è già un successo viste le premesse.

Ad introdurre un’emozionata Cinzia Aloisini, presidente dell’istituzione per i servizi culturali, che ha spiegato il significato di un evento così importante per l’arte ma anche per la storia della Spezia moderna, quella ricostruita dopo il secondo conflitto bellico.

Il sindaco della Spezia Massimo Federici ha ringraziato gli sponsor e di Francesco Vaccarone ha parlato di “un grande interprete delle tensioni sociali e dei cambiamenti che hanno interessato i cinquant’anni del suo lavoro. La città  non può che rendergli omaggio per tutta la sua opera”.
Paolo Asti, produttore e sponsor con la sua Startè, ha focalizzato l’attenzione sul senso di una mostra che contamina il nostro quotidiano con la creatività di Vaccarone: “Frequentare l’arte – ha concluso Asti – aiuta a vivere meglio”.
Poi la parola è passata allo stesso pittore che ha voluto ricordare un aneddoto che potrebbe essere l’incipit di tutto questo: “Due anni fa il sindaco Federici, in occasione dell’inaugurazione di una mostra a Rapallo, mi invitò a fare qualcosa di importante al Camec. Accettai e gli chiesi due anni di tempo: direi che la promessa è mantenuta”.
Poi è toccato a Paolo Valerio Cremolini, curatore della mostra stessa, delinearne brevemente i contenuti e accompagnare i presenti nel viaggio espositivo.
Diverse personalità della città non sono volute mancare all’appuntamento: dal prefetto Giuseppe Forlani, al presidente della provincia Marino Fiasella, ma anche l’ingegner Amedeo Lia, lo scrittore Arrigo Petacco, il presidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley, lo storico dell’arte Enzo Di Martino.

FABIO LUGARINI – Città della Spezia

La mostra resterà aperta fino al 19 marzo 2012 (orario da martedì a sabato 10-13 / 16-19, domenica e festivi 11-19; chiuso lunedì, Natale e 1° gennaio)

Tutti per Vaccarone. La città rende omaggio al Maestro.2022-01-14T12:02:08+01:00

Francesco Vaccarone in mostra al CAMEC di La Spezia. Opere 1957/2011.

emotion@vaccarone

È in preparazione al CAMeC una mostra antologica dedicata a Francesco Vaccarone, a cura di Valerio P. Cremolini, che sarà inaugurata il 10 Dicembre 2011 (ore 18:00) e visitabile sino al 19 marzo 2012.
Il grande evento espositivo, che occuperà due livelli del Centro, è promosso e prodotto dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, col fattivo supporto dell’Associazione STARTÈ della Spezia (che promuove l’arte italiana in ambito internazionale). Grafica, catalogo e allestimento Marco Condotti Studio.

La più che cinquantennale stagione creativa di Francesco Vaccarone, nato alla Spezia il 4 ottobre 1940, sarà documentata da noti cicli grafici e pittorici (Gabbiani, Clochard, Forme, Calvari, Incontri, Cinque Terre, Musica, ecc.) e dalla più recente produzione anche plastica. Come i progetti espositivi dedicati a Giuliano Tomaino e a Marco Casentini, questa mostra e il volume che la accompagna intendono ripercorrere l’intero iter creativo di un autore spezzino il cui lavoro ha da tempo attinto l’ambito internazionale ed è presente in collezioni pubbliche, raccolte private, università e musei in Italia e all’estero.

La densa esperienza di Vaccarone, continuamente confortata da una vasta letteratura critica comprendente contributi di autorevoli studiosi (Francesco Barocelli, Enzo Carli, Dino Carlesi, Enrico Crispolti, Enzo Di Martino, Carlo Ludovico Ragghianti, Marzia Ratti, Pier Carlo Santini, Franco Solmi, ecc.), è transitata dalla personale lettura dell’Espressionismo, affiancata in seguito da interessanti passaggi sperimentali, fino alla consolidata affermazione di un proprio linguaggio vivacemente impostato sul binomio “figurazione-astrazione”.

L’antologica è accompagnata da un ampio catalogo monografico, che conterrà, oltre ai testi istituzionali, contributi di Valerio P.Cremolini, Peter Frank e Eleonora Acerbi, oltre a aggiornati apparati critici e bibliografici. Francesco Vaccarone è nato alla Spezia il 4 ottobre 1940, dove vive e lavora. Inizia a dipingere giovanissimo sotto la guida dei maestri spezzini Giuseppe Caselli e Gino Bellani dedicandosi nel contempo a studi classici e filosofici. Dal 1957 al 1964 presenta le sue prime mostre personali e prende parte a numerose collettive in molte città italiane. Il linguaggio creativo di questo suo primo periodo guarda con particolare attenzione all’espressionismo tedesco. Dal 1965 al 1969 è impegnato, con studio anche a Genova, in ricerche sui linguaggi visivi in stretto contatto con poeti (Gruppo 63) e artisti dell’avanguardia sperimentale italiana (Trerosso di Genova, ’70 di Firenze, LineaSud di Napoli), con cui dà vita a convegni e mostre.

Nel 1970 trasferisce lo studio genovese a Roma, perfezionando alla stamperia “Il Cigno” la conoscenza delle tecniche calcografiche e realizzando moltissime incisioni. Frequenta artisti tra cui Marini, Gentilini, Raphael Mafai, Zancanaro, Guttuso, Fieschi.

È del 1973 la prima monografia dedicata al suo lavoro, con prefazione dello storico dell’arte Enzo Carli e del poeta Dino Carlesi, a cura della Galleria d’Arte Macchi di Pisa. A seguire mostre in Italia ed in Svizzera e l’assegnazione di prestigiosi riconoscimenti.

Nel 1976 trasferisce, fino al 1990, il secondo studio a Milano. Il rapporto con la corporeità, lo spazio fisico, psicologico e storico sono i nuovi, centrali cardini del pensiero che anima il suo lavoro in questi anni, come bene avverte Madeleine Guignard, presentandolo nel catalogo per la mostra che, in Francia, l’Università di Clermont Ferrand gli dedica nel febbraio del 1976. Nel 1977, a cura di Franco Solmi, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, viene pubblicata dall’Editrice Edi/Albra di Torino una nuova monografia, intitolata “Eclisse”.

Negli anni 1977-1990 si allestiscono esposizioni in musei, università e gallerie private in Italia a Monza, Venezia, Milano, Ferrara, Gallarate, Bergamo, La Spezia, Reggio Emilia, Parma, Torino, Lerici, Firenze, Pisa, San Marino, Massa, Piombino, Viterbo e a Stoccolma, Cardiff, Helsinki, Bucarest, Amsterdam, Montreal, Toronto, Ottawa, Forssa, Los Angeles, Monaco di Baviera, Parigi, Seloncourt, Reykiavik. Nel 1986 viene pubblicato un nuovo libro sulla sua opera a cura di Carlo Ludovico Ragghianti, dal titolo “Francesco Vaccarone, omaggio al Golfo dei Poeti”, e nello stesso anno è invitato con tre grandi opere alla IX Quadriennale Nazionale di Roma, nella sezione storica “Emergenze della ricerca artistica italiana dal 1950 al 1980”.

Nel 1988 gli vengono assegnati il premio internazionale “Do Forni” per la grafica a Venezia ed il premio Murano. Nel 1990 viene allestita una grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e per l’occasione viene edita una monografia dal titolo “Dall’alba al tramonto” curata da Michèle Lavallée, direttrice ai Musei di Strasburgo, e da Enzo Di Martino, direttore del Centro internazionale della Grafica di Venezia. Seguono mostre a Venezia, La Spezia, Busto Arsizio, Ischia, Vasto, Cracovia, Roma, Civitanova Marche.

Nel 1997 gli viene assegnato un premio internazionale alla II Triennale di grafica di Macedonia e nel 1998 il primo premio alla IX Biennale Internazionale di Carpi dedicata alla Xilografia. Nel 2003, a sottolineare il suo impegno nella conoscenza e nella divulgazione dei linguaggi artistici e nella difesa della loro libertà, riceve in Italia il Premio Silone, mentre la Costantinian University dello State of Rhode Island USA gli conferisce la laurea honoris causa in Estetica.

Tra il 2000 ed il 2004 tiene un ciclo di conferenze in università della Polonia dove realizza numerose mostre; antologiche seguono all’Havana, a Marina di Massa, a Framura (per Ezra Pound), a Noceto nell’Emilia, dove realizza anche una grande scultura in marmo dedicata al tema della pace. In questa circostanza viene pubblicato un nuovo contributo curato da Francesco Barocelli, storico dell’arte dell’Università di Parma, in cui è riportata un’antologia critica scelta tra testi di numerosi studiosi ed artisti che hanno rivolto il loro interesse all’opera di Francesco Vaccarone ed una vasta bibliografia dal1960 al 2004. A cura del governo egiziano e dell’ambasciata italiana viene allestita al Cairo una sua esposizione personale nell’ottobre del 2004, con dipinti eseguiti tra il 1970 ed il 2004.

Nel 2005 inizia un ciclo espositivo negli USA ed inizia a lavorare a due grandi bassorilievi in marmo dedicati a Papa Giovanni Paolo II per il Comune di Noceto, ultimati nell’aprile del 2006, anno in cui il Comune di Parma gli dedica una mostra antologica.

Nel 2008 il Comune di Pisa allestisce una sua nuova esposizione organica con opere eseguite tra il 1973 ed il 2008; nei mesi successivi attende alla realizzazione di trenta dipinti dedicati a Liszt, Rachmaninoff e Tchaikovski per un ciclo espositivo in Argentina e porta a termine, ancora a Noceto, una scultura in marmo alta quattro metri dedicata alle missioni italiane di pace nel mondo. E’ invitato con tre opere alla mostra internazionale “Estetika, Forma e Segno, da Renoir a De Chirico” a Villa Ponti ad Arona ed è presente, con il laboratorio Corsanini, con sei nuove sculture alla XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara.

Nel 2009 tiene una personale alla Deutsche Bank della Spezia, mentre il Comune di Rapallo promuove una vasta mostra antologica nell’Antico Castello sul Mare con una sezione di dipinti dedicati ad Ezra Pound. Un nucleo di opere è presente al Museo Manege di San Pietroburgo nell’ambito dell’esposizione “Maestri dell’arte italiana del XX secolo”.

Nel 2010 inaugura una mostra antologica al Parlamento Europeo di Strasburgo e poi all’Istituto Italiano di Cultura di questa città; quindi a New York al Lincoln Center con un ciclo di opere dedicate alla musica Jazz. Nel maggio del 2011 tiene una personale alla Banca Monte Paschi di Siena a Bruxelles. È presente alla 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Artisti liguri (Genova, Palazzo della Meridiana, fino al 9 ottobre 2011).

Francesco Vaccarone in mostra al CAMEC di La Spezia. Opere 1957/2011.2022-01-14T12:03:28+01:00

Museo d’Arte contemporanea Villa Croce di Genova

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Chiusa la mostra antologica alla Fortezza Firmafede di Sarzana (24 ottobre 2015-10 gennaio 2016) è stata inaugurata, al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, una nuova esposizione monografica con opere eseguite tra il 1965 ed il 1967 quando Francesco Vaccarone lavorava a Genova con il Gruppo Studio.

Nel novembre del 1965, alla Galleria Carabaga di Genova, si tenne la prima mostra nazionale della poesia Visiva con opere, tra gli altri, di Balestrini, Bonito Oliva, Bueno, Giuliani, Isgrò, Kolar, Miccini, Ori, Pignotti, Porta, Spatola, Tola, Vaccarone, Vitone, Ziveri.

Nella mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (30 gennaio -6 marzo 2016), le opere di Francesco Vaccarone offrono uno sguardo su uno speciale momento creativo che investì l’Italia e Genova in particolare negli anni Sessanta, con vivaci collegamenti tra arte figurativa, poesia e musica ed un approccio multidisciplinare di sperimentazione dei nuovi linguaggi.
L’ambiente genovese era infatti frequentato da poeti come Edoardo Sanguineti, da compositori come Luigi Nono e Luciano Berio e dagli scrittori del gruppo ’63.
La pubblicazione guida, sia alla mostra alla Fortezza Firmafede che al Museo Villa Croce, è il Catalogo Ragionato sulla pittura di Francesco Vaccarone (opere 1958-2015) edito dall’Editore Allemandi nel dicembre del 2015 e  curato da Valerio Dehò.
In questa pubblicazione le opere delle due mostre sono ampiamente documentate e corredate dalle interviste che lo stesso Valerio Dehò ha condotto con l’autore intorno ai suoi i periodi creativi.
La realizzazione di questi eventi è stata curata dell’Associazione Startè presieduta da Paolo Asti.

Museo d’Arte contemporanea Villa Croce di Genova2022-01-14T12:04:08+01:00
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